domenica 7 febbraio 2016

Vibratile potenza...



Vibratile potenza,
lingua che affini,
sposta i miei confini
oltre il cerchio del cielo
e il ciclo dei giorni.

L’io è il crogiolo e il metallo.
Fuoco, pronto all’opera,
dissolvi, fondi, mescola.
Più forte brucia
dove l’io resiste.

Respiro al ritmo d’una stella
ch’esplode.

La foglia cade
e l’io si dissolve nel vortice
tra albero e terra.

Fammi zampogna,
e suonami fino a sfiancarmi.

L’io dimentica il legame
primordiale, le radici
avvinghiate al cuore
pulsante del mondo.

Conosco tutti i tuoi odori.
Amo la fragranza del mattino,
la canicola dove canta la figlia dell’aria,
il tabacco che secca sui filari,
lo sterco mescolato alla paglia.

Terra, mia patria,
t’appartengo.


(1998-2016)

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