sabato 11 giugno 2016

La rivoluzione gentile 1 (Che fare?)


Ho iniziato a scrivere il "Diario politico" sul mio blog in un momento di grande sconforto. Ero convinto di non avere spazi di agibilità all’interno del mio movimento. Ero deluso dal comportamento di alcuni miei compagni di percorso, che ritenevo (e ritengo ancora) scorretto nei miei confronti. E non si badi (e per ritornare in maniera definitiva e tombale su uno dei tormentoni elettorali e post-elettorali) perché non fossi stato prescelto a guidare il Movimento come candidato portavoce. Da quella famosa notte, ho sempre agito con lealtà nei confronti di Marianna e del gruppo. Come ama ripetere lei: «Cercano di spaccarci...». Non ci sono riusciti e non ci riusciranno. Ora (speriamo con altri!) abbiamo il grande compito di rappresentare il M5S a Benevento. Lo faremo insieme, lavorando gomito a gomito.

Iniziai, in quel momento di sconforto, a scrivere il "Diario politico". Ora è necessario fare altro. Si avvia un percorso dentro le istituzioni. Vorrei, dunque, che il blog fosse uno degli strumenti attraverso cui aggiornare i cittadini su quanto faremo e continuare ad analizzare le questioni politiche all’ordine del giorno.  Utilizzerò, dunque, per i post "dall'interno" delle istituzioni lo slogan che mi ha accompagnato in questi mesi, la "rivoluzione gentile". Ma si alterneranno, come sempre, a post filosofici o poetici. È finito il tempo della politica come "professione" con la sua lingua mortua. È necessario innovare pensieri e parole, stabilire rapporti fra ambiti percepiti fino ad oggi come separati. Porteremo a Palazzo Mosti parole nuove, sorrette da prassi innovative. Senza alcun estetismo, attenti ad incidere ogni giorno sul “movimento reale”. Ma anche ridando a Benevento il sogno che manca da troppi anni.

Quali sono le sollecitazioni cui siamo sottoposti in questo periodo? Attraverso telefonate a tutti i candidati, i due competitor rimasti in campo stanno cercando di ottenere qualcosa che assomigli ad un endorsement a loro favore. Si stanno prodigando in impegni che spesso mutuano i termini stessi delle nostre proposte programmatiche (la “casa di vetro” è la più emblematica). Clemente Mastella addirittura, con una sottigliezza retorica, ci offre degli assessorati. Siamo contenti. Riteniamo che la nostra presenza abbia già trasformato la scena politica cittadina, costretto a scelte coraggiose e di rottura (non importa che siano strategie elettorali: chiederemo conto degli impegni presi). Anche i nostri elettori ci fermano per strada o ci chiamano o ci scrivono, chiedendoci: che fare ora? Per quanto ci riguarda Mastella e Del Vecchio sono una falsa alternativa, espressione di una stessa visione della politica. Ci si può solo scherzare sopra come ha fatto Beneventanamanera.

O adattare all'uso italico una memorabile scena di Ace Ventura, sostituendo Trump con Mastella e la Clinton con Del Vecchio.

Io ribadisco (abbracciando il "bambino" beneventano) quanto già detto: liberi i nostri elettori (e ci mancherebbe! L’importante è andare nel seggio elettorale perché la democrazia è un dono fragile e prezioso), io andrò ad esercitare il diritto di voto annullando la scheda, ricordando un film evocato da Antonio Furno in questi giorni...


Mercoledì inizia una fase nuova a Benevento. Il Meetup “Grilli Sanniti”, del quale sono membro orgoglioso, si riunisce per la prima volta dopo l’impegno elettorale. 
Il mio auspicio è quello di vedere non solo gli amici che ci hanno sostenuto in questi anni ma anche volti nuovi, soprattutto giovani. La “rivoluzione gentile” (a proposito, Di Maio mi deve un caffè!) è appena agli inizi. Ora, insieme a migliaia di persone da mettere in rete, è necessario preparare capillarmente, giorno per giorno, la presa di Palazzo Mosti nel 2021. Sia chiaro: la realtà si cambia comunque, anche con solo Marianna e me in Consiglio. Quindi la vera sfida è guidare la città avendo creato in questi anni un corposo nucleo di cittadini consapevoli. Una vasto programma politico e pedagogico nello stesso tempo che mi riempie di entusiasmo.

P.S.
Qui non l’ho ancora fatto... Alle 804 persone che mi hanno votato, la stragrande maggioranza delle quali non so chi siano... 

1 commento:

Michele Biscardi ha detto...

Avete fatto un lavoro magnifico e avete avuto un risultato "egregio" ma, è il Sannio Bellezza!
Quelli che sono al ballottaggio, non dureranno molto, ne ho vist di giunte monocolore democristiane in passato, gestite da Mastella nella mia Sant'Agata dei Goti che con le maggioranze assolute in Consiglio comunale, hanno dovuto fare accordi con il P.C.I. o meglio i suoi rappresentanti di allora e che sono durate pochi mesi. Chiunque di loro vinca, non durerà! Allora alle prosime non lontane elezioni Beneventane ci riprenderemo la Nostra città capoluogo di provincia e la musica sara a "cinque stelle"! Professore, complimenti per il risultato, a Lei ed alla candidata portavoce sindaco, questo si che a Benevento è una vittoria vera!!
Uno che da sempre è iscritto e vota per il grande Movimento 5 Stelle, un sannita che ama il Sannio!!