venerdรฌ 6 marzo 2026

19. Ipotesi [๐Ÿ…ก๐Ÿ…๐Ÿ…’๐Ÿ…’๐Ÿ…ž๐Ÿ…๐Ÿ…ฃ๐Ÿ…˜ ๐Ÿ…œ๐Ÿ…˜๐Ÿ…๐Ÿ…˜๐Ÿ…œ๐Ÿ…˜]

 


La prospettiva si spostรฒ nel momento in cui Elia premette il grilletto.

L’uomo stava correndo lungo il vicolo, la valigetta stretta al fianco. Pioggia sporca, cassonetti rovesciati, un’insegna al neon che lampeggiava senza decidere se restare accesa.

Elia mirรฒ al centro della schiena. Sparรฒ.

Vide il corpo sobbalzare. O credette di vederlo.

L’uomo non cadde.

Continuรฒ a correre, voltรฒ l’angolo, sparรฌ.

Elia rimase immobile con la pistola ancora sollevata. Il rinculo gli era passato nel braccio, il rumore nelle orecchie. Il resto no.

Raggiunse l’angolo. Il vicolo successivo era vuoto. Solo acqua che scorreva verso il tombino.

Nessuna traccia di sangue.

Controllรฒ il caricatore. Un colpo in meno.

Entrรฒ nel bar all’angolo per chiedere se qualcuno avesse visto un uomo con una valigetta. Il locale era quasi vuoto. Un barista stanco asciugava un bicchiere.

«Ha sentito uno sparo?» chiese Elia.

«No.»

La televisione sopra il bancone trasmetteva immagini di una partita. Volume basso. Nessuna reazione.

Elia guardรฒ lo specchio dietro le bottiglie. Vide se stesso, la pistola nella mano, la porta aperta alle spalle. Tutto coerente.

Solo l’evento non coincideva.

«Un uomo รจ passato di qui?» insistette.

Il barista scosse il capo.

Elia uscรฌ di nuovo sotto la pioggia. Ripercorse il vicolo. Cercรฒ un foro nel muro, un vetro infranto, un segno qualsiasi.

Nulla.

Rientrรฒ nel punto esatto in cui aveva sparato. Si posizionรฒ come prima. Ricostruรฌ l’angolo, la distanza, l’altezza.

Forse aveva mancato il bersaglio. Forse la luce intermittente aveva alterato la traiettoria.

O forse non aveva premuto davvero: era un tiratore eccezionale. Difficilmente avrebbe potuto sbagliare.

Sentiva ancora il peso della pistola. Sentiva il colpo nelle ossa.

Eppure, senza corpo, senza sangue, lo sparo diventava un’ipotesi.

Un’auto passรฒ lenta all’imbocco del vicolo. Per un istante Elia vide, nel finestrino posteriore, il volto dell’uomo con la valigetta.

O un volto simile.

L’auto proseguรฌ.

Elia restรฒ fermo. Non inseguรฌ.

Capรฌ che il problema non era l’uomo. Era il punto da cui aveva guardato la scena.

Se aveva colpito, qualcuno sarebbe caduto.

Se nessuno era caduto, allora lo sparo apparteneva solo a lui.

Rimase sotto la pioggia, con la sensazione che la realtร  avesse deciso di non confermarlo.

E che, senza conferma, anche il gesto piรน netto si riducesse a una ipotesi.


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