Profilo era inciso sulla fronte di ogni abitante di Lythra, visibile solo quando la luce delle tre lune cadeva obliqua.
Elia lo scoprรฌ la notte in cui attraversรฒ il Ponte delle Maree, convinto di trovarsi ancora nella periferia della cittร regolata. Il ponte non compariva in nessuna mappa ufficiale. Eppure era lรฌ, sospeso sopra un’acqua immobile che rifletteva stelle non registrate.
Quando mise piede sull’altra riva, il suo terminale smise di funzionare. Lo schermo divenne opaco, come se avesse deciso di non interpretare piรน il mondo.
Una figura avvolta in un mantello scuro lo osservava.
«Non sei segnato» disse.
«Segnato da cosa?»
La figura si avvicinรฒ. Sotto la luce inclinata apparvero linee sottili sulla sua pelle, come rune trasparenti.
«Dal tuo profilo. Qui ognuno porta la forma che gli รจ stata assegnata.»
Elia sollevรฒ una mano verso la propria fronte. Non sentรฌ incisioni, nรฉ bruciature.
«Io non vedo nulla.»
«Appunto.»
Camminarono tra case costruite con pietra chiara e radici intrecciate. Ogni abitante aveva un segno diverso: spirali, angoli, costellazioni minute. Nessuno sembrava sorpreso di essere leggibile.
«Chi decide la forma?» chiese Elia.
«La Torre delle Corrispondenze. Interpreta le inclinazioni, traduce i desideri, stabilisce il posto.»
«E se qualcuno non coincide con il segno?»
La figura esitรฒ. «Allora il segno si approfondisce finchรฉ coincide.»
Un bambino passรฒ correndo. Sulla fronte aveva un tratto appena accennato, come una linea ancora incerta.
Elia avvertรฌ un bruciore leggero sulla pelle. Si specchiรฒ in una superficie d’acqua. Per un istante vide comparire una traccia sottile, irregolare, che non corrispondeva a nessuna delle forme osservate.
«Sta emergendo» disse la figura. «La Torre ti ha registrato.»
«Io non ho chiesto di essere tradotto.»
«Nessuno lo chiede.»
La luce delle lune cambiรฒ angolazione. Le incisioni sulle fronti si fecero piรน evidenti. La sua, invece, rimase instabile, come se rifiutasse di fissarsi.
Elia comprese che anche in quel luogo il mondo cercava di rendere ogni essere leggibile, assegnabile, definitivo.
Guardรฒ verso la Torre, visibile in lontananza come una lama di pietra scura contro il cielo.
Si domandรฒ se esistesse uno spazio in cui non fosse necessario aderire a una forma.
La figura lo fissรฒ con attenzione nuova. «Se il segno non si stabilizza, la Torre interverrร .»
«In che modo?»
«Ti darร una direzione.»
Elia sentรฌ il bruciore farsi piรน intenso. La linea sulla sua fronte oscillava, come indecisa tra due tracciati.
Per la prima volta temette che lo smarrimento non fosse un errore ma una resistenza.
E che la resistenza avesse un prezzo chiamato destino.

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