Il tempo riprese
a scorrere senza segnali. Le settimane si susseguirono. Riccardo tornò al
lavoro con regolarità. Arrivava al laboratorio alla stessa ora. Controllava i
log. Avviava le simulazioni. I giorni erano simili. Le variazioni minime.
Il progetto principale cambiò oggetto. Riccardo lavorava su modelli generali. Nessun riferimento a soggetti singoli. I dati di Irene restavano archiviati. Non li consultava. Non li eliminava. Stavano lì come altro materiale.
A casa la disposizione delle stanze si stabilizzò. Una stanza restò meno usata. Riccardo la attraversava solo per prendere qualcosa. Non vi si fermava. Il resto dell’appartamento funzionava.
Riprese a uscire la sera. Accettò inviti. Vide colleghi. Le conversazioni riguardavano il lavoro. Conferenze. Pubblicazioni. Non parlava di ciò che era accaduto. Nessuno insisteva.
Conobbe una donna. Non subito. Dopo alcuni mesi. Si incontravano in modo regolare. Cene. Passeggiate. Non condivisero da subito lo spazio. Quando accadde, non venne deciso in anticipo.
La relazione seguiva un ritmo diverso. Più esplicito. Meno sovrapposto. Riccardo si adattò. Alcune abitudini cambiarono. Altre restarono.
Ebbero figli. Prima uno. Poi un altro. Il tempo si riorganizzò. Notti interrotte. Mattine brevi. Il lavoro si ridusse. Le responsabilità aumentarono. Riccardo si adeguò.
Nel laboratorio il suo ruolo cambiò. Meno lavoro diretto. Più supervisione. Gli studenti arrivavano. Presentavano risultati. Riccardo ascoltava. Interveniva poco. Correggeva dove serviva.
I dati di Irene restavano accessibili. Nessuno li usava. Nessuno li chiedeva. Riccardo non li proponeva. Il progetto era chiuso.
Gli anni passarono senza eventi distinti. Nessuna ricorrenza segnata. Nessun ritorno esplicito. La vita procedeva per aggiustamenti continui.
A volte Riccardo pensava a Irene. Non in modo insistente. Ricordava dettagli pratici. Un gesto. Una frase detta senza enfasi. Il pensiero non portava altrove. Si fermava.
Il tempo successivo non cancellò. Non risolse. Dispose. Lasciò che le cose trovassero una forma sufficiente. Non definitiva.

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