domenica 24 maggio 2026

Un premio significativo ✿༺ (๐’ซ๐‘…๐ธ๐‘€๐ผ ๐ธ ๐‘…๐ผ๐’ž๐’ช๐’ฉ๐’ช๐’ฎ๐’ž๐ผ๐‘€๐ธ๐’ฉ๐’ฏ๐ผ) ༻✿

 

Un cerchio che si chiude. Partecipai con il mio primo libro di versi (Per aspera) al Premio (era il 2014, due vite fa...): la mia voce fu “riconosciuta”. Ieri, il mio primo romanzo ha ricevuto il secondo posto nella sezione “Opera edita”. Questa la motivazione

«Euthymios, medico di origine e formazione ellenica, รจ il protagonista di una vicenda biografica e spirituale, in cui la professione medica รจ cura del corpo e dell’anima, รจ giustizia e accoglienza, caritร  ed equitร . Attraverso un itinerario geografico e interiore, sostenuto da una minuziosa ricostruzione dei luoghi e delle circostanze storiche della predicazione messianica, fino all’assedio di Masada, l’incontro con Yeshua dischiude il cuore dubbioso di Euthymios, sostenendolo in un’esperienza di ricerca e di vita che si incrocia con la rivoluzionaria ricaduta del Cristianesimo. Un romanzo profondo, colto e appassionante, impreziosito dalla traslitterazione dell’onomastica greca e da una sapiente patina arcaica, a tratti tesa a divenire un tratto stilistico distintivo. I momenti dialogati con Yeshua, Seneca, Pietro e altri testimoni della classicitร , in un’alternanza ben riuscita con i passi monologici, conferiscono spessore e dinamismo all’intreccio, generando nel lettore aspettativa e curiositas».

Il premio ha delle caratteristiche originale nel panorama che sto imparando a conoscere: direi, prima di tutto, e rivendicato con forza da Sandro Gros-Pietro, il protagonismo degli studenti del Liceo Classico “Livatino” di San Marco, guidati sapientemente da docenti che investono tempo e fatica, a titolo pressochรฉ gratuito. Ne so qualcosa. Onore a loro. Per me, che resto, malgrado gli accadimenti dell’ultimo anno, comunque, uomo di scuola, come lo fu Mino De Blasio, cui il premio รจ intitolato, รจ bello sapere che un’opera venga letta e discussa da adolescenti. Spero di trasfondere parte del mio impegno educativo nelle opere che sto scrivendo e scriverรฒ. Il passaggio alla narrativa (o, meglio, l’affiancamento alla saggistica e alla poesia della narrativa…) potrebbe servire in tale direzione. 

Il secondo elemento, che ho voluto rimarcare nei ringraziamenti, รจ la centralitร  degli autori, a ciascuno dei quali viene riservato uno spazio ampio, articolato in domande, letture e riflessioni. In molti casi, invece, la premiazione si riduce ad una passerella in cui l’apparire diventa preminente rispetto al “sugo”, che รจ sempre e deve rimanere l’opera scritta.

C’รจ un lavoro importante, che dura un anno intero, dietro il successo di manifestazioni del genere.

In mattinata ho risposto alle sollecitazioni dei ragazzi. Mi ha fatto piacere rispondere alla domanda sui maestri, per me fondamentali. Ho annunziato che uno di questi sarร  omaggiato nel mio prossimo romanzo. Non sarei nulla senza le persone che mi hanno “educato”.

Queste le domande e alcune risposte.

Queste le altre mie risposte.


La centralitร  degli autori permette anche di scoprire cosa si sta producendo in Italia oggi: io sono stato molto incuriosito, ad esempio, da un libro di saggistica premiato, dedicato a Ulysses S. Grant, e un romanzo che mi pare originalissimo di una scrittrice sarda, alla sua prima opera narrativa, come me, proveniente dalla poesia, come me. Ho apprezzato molto la poesia di un autore che lavora in Svezia, carica di echi mediterranei.

Gros-Pietro ha sottoposto tutti i premiati ad un piccolo esame con una domanda. A me a chiesto dei rapporti possibili tra Occidente e Oriente. Io ho articolato un discorso geo-politico, dopo aver evocato la teoria “eliodromica” di Hegel sulla storia che procede verso Occidente e che ora, forse, sta esaurendo il ciclo per tornare in quello che noi chiamiamo “Oriente”: ho auspicato una ripresa dei rapporti tra un’Europa liberatasi dal giogo statunitense con la Russia dal punto di vista energetico e rapporti piรน stretti con una Cina, il cui capitalismo di Stato - che predilige soft power e strategie egemoniche piuttosto che ostentazione della forza e dominio - mi appare preferibile via per il futuro. In ogni caso, come in Euthymios, Occidente e Oriente devono necessariamente fecondarsi reciprocamente: da ogni punto di vista.

Qui una sintesi.





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