Qualche considerazione schematica.
1.
In generale, il calcio italiano è in profonda crisi, e lo scudetto di quest’anno
è in tono minore, stante mediocrità delle squadre in competizione, purtroppo
certificata dalle coppe europee e dalla oramai non più clamorosa mancata
partecipazione dell’Italia ai Mondiali.
2.
L’Inter veniva da un’annata “pazza”: candidata a
vincere tutto, non ha vinto niente. Interismo, isterismo.
3.
Il gruppo dirigente interista ha avuto il grande
merito di fare una scelta coraggiosa ma sicuramente ponderata: avevano pensato
a rivoluzionare la squadra dopo la continuità Conte/Inzaghi (con Fabregas),
hanno virato su un profilo capace di garantire continuità.
4.
Ciò nonostante, mi pare di intravedere un Inter
futuribile in alcune potenziali sviluppi futuri. In particolare, il calcio europeo (anche per
diventare più spettacolare e mediatico) sta andando verso scelte che
privilegiano l’attacco sulla difesa. Questo richiede velocità e capacità
dei difensori di difendere anche da soli. Bayern-PSG è stata il manifesto di
questo nuovo calcio. Chivu vuole andare in questa direzione, a mio avviso.
Dovrà farlo con i mezzi limitati che il calcio italiano può mettergli a
disposizione. Sono assai curioso di vedere come andrà a finire.
5.
Ho quasi 60 anni. Se l’amore, l’insegnamento, la
scrittura si adeguano a questo cadere nel tempo, giusto che accada anche per la
passione calcistica, che diviene più misurata. È come se ora, malgrado scariche
di adrenalina che continuano ad esserci e sobbalzi dalla poltrona, fossi capace
di goderlo di più. Le partite sono la ciliegina sulla torta di giornate piene,
mai il loro senso.
6.
Non dimentico la questione arbitri. Per ora,
penso che sia un conflitto di potere interno alla categoria. Se dovesse uscire
altro, in particolare responsabilità dell’Inter, sarei il primo a volere
chiarezza e sanzioni, anche molto pesanti.
* * *
Ho scritto sul blog altre volte. Non tantissime. Qui tutti i link, per chi fosse curioso:
Guarda i muscoli del capitano...

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