Gentile Nicola,
sono Sara.
Ho acquistato il libro In quieta ricerca il giorno stesso della sua presentazione: passeggiavo per Benevento e tra un angolo e l'altro, protetto tra piazzette e rientranze del centro, mi sono affacciata al teatro. Ero attirata dagli affreschi che si intravedevano dalla porta spalancata, dove si sarebbe tenuta (ma ancora a mia insaputa) la presentazione del libro (alla quale perรฒ non ho partecipato per continuare il mio peregrino attraversamento della cittร ). Il giorno dopo sarei ripartita per Bari.
Ho iniziato a leggerlo con gusto: i polmoni del mio cuore e del mio pensiero respiravano felici.
Da quasi subito รจ stato avvincente e convincente (convincente per il movimento indagativo ed etico, vibrante complesso e persino toccante al cuore).
Non solo ha affrontato autori di estesa sensibilitร nell'animo e nell'intelletto, ma ha riunito alcuni nodi cruciali. Accanto alle meticolose analisi, ha lasciato in "ereditร " a me lettore:
- la sintesi (non affatto riassuntiva) della ricerca di ciascun autore presentato ed il suo senso piรน intrinseco;
- il confine (nei molti autori) tra grandezza dell'ingegno filosofico scientifico e l'umile/profondo abbandono al Mistero divino. Un afflato delicato che “anima” la ricerca turbolenta e incontenibile delle vivide menti in cui alla sete legittima di sperimentazione congettura interpretazione e conoscenza si affianca il sentore di un'antica Armonia, pulsante silenziosa ma infinta, talvolta difficile (che prende poi Nome), e che dirige anche ad un dialogo con Essa;
- la ricerca di una forma di Bene che tenga conto di quell'armonia grande e immensa, con rigore pur senza rigiditร ;
- la volontร e la speranza di ribaltare e rivoluzionare le cose, di andare oltre; e il non-essere-passivi ma consapevoli e impegnati, responsabili di scegliere e operare nel discernimento, puรฒ al contempo combinarsi con l'accettazione e l'abbandono al Mistero e all'"evento";
- tutta la Poesia che c'รจ nelle sue pagine, accanto a delicatezza, attenzione vellutata e accorta precisione;
- l'elegante ma schietta lineare forma di scrivere, nell'analisi relativa agli autori proposti, con cui smonta/rimonta e lascia svelare uno strato interno della ricerca filosofica che รจ l'amore per la sapienza (come suggerisce l'etimologia stessa), sotteso alla visione e alla vita di quegli autori;
- una panoramica unitaria sulla struttura moderna e contemporanea del pensiero -filosofico scientifico creativo - dove Scienza, Conoscenza (e Fede) vengono posti in conflitto non sempre in un rapporto corretto e “speso bene” ma dove per taluni si avvicinano, per unirsi insieme all'insegna della medesima finalitร : sottostare al rispetto dell'integritร e dignitร dell'Essere Uomo, non finito, non predeterminato e non solo materico.
Ho apprezzato le sue riflessioni sulla Storia, sulla costruzione e revisione (possibile) del Mondo, sulla Spiritualitร , sul rapporto tra sรฉ e le tradizioni di appartenenza pur riconoscendosi il diritto di ricerca o di differenza.
Ho alcuni interrogativi su punti per me poco chiari con possibili discordanze da parte mia (che naturalmente non mettono in discussione la stima e il rispetto che ho provato per lei, il suo libro e il suo cammino). Per esempio: non ho ben capito cosa intende quando dice a p. 150 che bisogna liberarsi dal giogo della tradizione platonico-cristiana per attraversare la morte, perchรฉ non siamo padroni di nulla.... A me, perรฒ, il Cristianesimo consegna l'idea che nulla รจ nostro. Quanto alle “veritร ” ho da pensarci su ancora. I fondamentalismi non fanno presa su di me (e vorrei ben guardarmi da questo) ma di certo al contempo esistono per me delle rivelazioni. Trovo vicino, intanto, quello che dice a p. 118: «Ho ferma convinzione che la mia ricerca non avrร mai fine e che, dunque, la conversione sia permanente, sia impresa quotidiana e rimanga sempre innanzi a noi». E il resto circa le due certezze: una docta ignoranza su alcune questioni e il superamento della contrapposizione tra materia e spirito.
Io intanto proseguo il mio cammino. Chissร se avrรฒ modo un giorno di conversare con lei.
In quieta ricerca: ho apprezzato moltissimo anche il titolo. Come in moltissime parti del testo ho trovato punti di coincidenza con il mio sentire mentre in altre “incitazioni” a nuove prospettive di riflessione, nuovi spunti o argomenti da me sconosciuti, cosรฌ anche nel titolo ho ritrovato qualcosa di caro. Un suono importante in cui inizio a rispecchiarmi proprio da un po' di tempo, in seguito a nuove strade sorte in me e nel mio percorso (di studio, di pensiero e umano).
Non oso immaginare se siano congruenti con il lavoro suo, cioรจ con “l'immagine”, la Realtร del suo testo. Potrei anche esser andata lontano dalle aspettative dei suoi propositi "comunicativi". D'altra parte, il mio รจ stato qui solo un accenno di quel che si รจ mosso o รจ stato recepito dentro di me. In ogni caso, avendo avuto l'occasione di leggerla nonchรฉ di incontrarla di persona - con uno scambio veloce di impressioni e parole- per autografare il libro da me acquistato, mi son sentita di esprimerle le mie osservazioni e, certo, di farle sapere "di persona" che รจ stata lieta e utile lettura.
Un carissimo saluto
sinceramente
Sara JL. P

Nessun commento:
Posta un commento