Lui si svegliรฒ prima della sveglia, come sempre.
La stanza era ancora buia. Il rumore distante dei primi mezzi pubblici saliva dalla strada con regolaritร . Elia rimase sdraiato qualche secondo, ascoltando il proprio respiro. Non c’era nulla di anomalo. Era una mattina qualsiasi.
Si alzรฒ. Mise l’acqua sul fuoco. Il caffรจ salรฌ lentamente nella moka, con il suono abituale. Aprรฌ la finestra di pochi centimetri. L’aria entrรฒ fredda.
In bagno osservรฒ il proprio volto nello specchio. Non cercava difetti. Si chiese se fosse lo stesso di ieri o se qualcosa, invisibile, avesse cambiato posizione.
Sul tavolo della cucina c’era il quaderno. Lo sfiorรฒ senza aprirlo. Non voleva iniziare la giornata con una domanda.
Scese in strada. Il panettiere stava sollevando la serranda.
«Buongiorno, professore.»
«Buongiorno.»
La parola gli parve semplice, quasi solida.
Camminรฒ fino alla fermata. Le persone attorno a lui consultavano telefoni, parlavano a voce bassa, guardavano avanti. Nessuno sembrava esitante. Nessuno pareva interrogarsi sulla traiettoria della propria giornata.
Elia osservava i dettagli: una scarpa slacciata, una mano che tremava leggermente, un bambino che trascinava lo zaino con fatica. Tutto appariva normale, eppure ogni gesto gli sembrava sospeso sopra qualcosa che non si vedeva.
In aula spiegรฒ un testo antico. Le frasi scorrevano ordinate. Gli studenti prendevano appunti. Quando uno di loro alzรฒ la mano per chiedere chiarimenti, Elia provรฒ un sollievo inatteso. La domanda non era perfetta.
All’uscita, comprรฒ del pane e qualche frutto. Tornรฒ a casa con la busta leggera.
Nel pomeriggio sistemรฒ dei libri, lavรฒ i piatti, rispose a due messaggi. Azioni minime, ripetute.
Non accadde nulla di straordinario.
Eppure, mentre spegneva la luce, si chiese se l’ordinario fosse una superficie compatta o una soglia che non aveva ancora imparato a riconoscere.
La giornata si era chiusa senza incidenti, senza rivelazioni. Forse lo smarrimento non aveva bisogno di eventi eccezionali. Forse abitava proprio lรฌ, tra il caffรจ del mattino e il pane della sera.
Si addormentรฒ con un pensiero semplice, non formulato del tutto.
Che vivere potesse significare restare dentro ciรฒ che accade, anche quando non lo si comprende.
Anche quando riguarda solo giorni.

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