lunedรฌ 23 febbraio 2026

8. Mistero [๐Ÿ…ก๐Ÿ…๐Ÿ…’๐Ÿ…’๐Ÿ…ž๐Ÿ…๐Ÿ…ฃ๐Ÿ…˜ ๐Ÿ…œ๐Ÿ…˜๐Ÿ…๐Ÿ…˜๐Ÿ…œ๐Ÿ…˜]

 


“Mistero” era la parola incisa sulla campana che nessuno suonava piรน.

Il villaggio sorgeva ai margini del bosco, dove la terra restava umida anche in estate. Elia vi arrivรฒ al crepuscolo, senza sapere bene perchรฉ avesse deviato dal sentiero principale. Aveva seguito un suono basso, irregolare, come un respiro trattenuto.

Le case erano chiuse. Non abbandonate. Chiuse.

Sulla piazza centrale c’era una chiesa piccola, sproporzionata rispetto alle abitazioni. Il portone era socchiuso.

Entrรฒ.

L’aria odorava di cera fredda e terra bagnata. Non c’erano icone nรฉ panche. Solo la campana, calata dal campanile e appoggiata al centro della navata, come un oggetto caduto.

Sull’orlo, la parola: Mistero.

Elia la sfiorรฒ. Il metallo era tiepido.

Un rumore provenne dall’abside. Non un passo. Uno spostamento minimo, come di stoffa contro pietra.

«C’รจ qualcuno?» chiese.

La voce gli tornรฒ indietro con un’eco piรน lenta del previsto.

Si avvicinรฒ. Dietro l’altare trovรฒ una porta stretta che scendeva verso il basso. Non ricordava di aver visto scale dall’esterno.

Scese.

L’umiditร  aumentava a ogni gradino. Le pareti erano segnate da unghiate sottili, ripetute. Non profonde. Insistenti.

In fondo alla scala, una stanza circolare. Al centro, una sedia. Vuota.

Sulle pareti, incise con mano incerta, frasi brevi: “Non รจ fuori.” “Non รจ sopra.” “Non รจ altrove.”

Elia sentรฌ un movimento alle sue spalle.

Si voltรฒ. Non c’era nessuno.

La campana, sopra di lui, vibrรฒ senza essere toccata. Un suono basso, prolungato, che non sembrava provenire dal metallo ma dalla terra stessa.

Il pavimento tremรฒ leggermente.

Elia comprese che il villaggio non era fuggito da qualcosa. Si era raccolto attorno a qualcosa.

Il mistero non era un enigma da sciogliere. Era una presenza che chiedeva di essere abitata.

La vibrazione aumentรฒ. Le incisioni sulle pareti sembravano fresche.

Un pensiero lo attraversรฒ: e se lo smarrimento non fosse perdita di senso ma avvicinamento a ciรฒ che non puรฒ essere contenuto?

La porta alle sue spalle si chiuse con un suono secco.

La campana continuava a vibrare.

E per la prima volta Elia ebbe la certezza che non fosse lui a cercare il mistero.

Era il mistero ad aver trovato lui.


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