mercoledรฌ 25 febbraio 2026

10. Forma [๐Ÿ…ก๐Ÿ…๐Ÿ…’๐Ÿ…’๐Ÿ…ž๐Ÿ…๐Ÿ…ฃ๐Ÿ…˜ ๐Ÿ…œ๐Ÿ…˜๐Ÿ…๐Ÿ…˜๐Ÿ…œ๐Ÿ…˜]

 


Giorni di nebbia avvolgevano il passo di Qingshan quando Elia vi giunse.

Le cronache dell’Impero parlavano di banditi, di scuole rivali, di maestri scomparsi. Lui cercava altro. Cercava un uomo che, secondo le voci, combatteva senza aderire a nessuna setta.

Il sentiero saliva tra pini piegati dal vento. La neve cadeva obliqua, sottile. Ogni impronta restava visibile per pochi istanti, poi si cancellava.

Davanti al ponte sospeso trovรฒ un giovane con la tunica azzurra della Scuola del Drago Orientale.

«Il passo รจ chiuso» disse il giovane. «Per ordine del Consiglio.»

«Il vento ha ricevuto lo stesso ordine?» chiese Elia.

Il giovane non sorrise. Sguainรฒ la spada con un gesto fluido.

Il combattimento non fu lungo. Elia si mosse di lato, evitando il primo affondo. Non cercava la forza ma lo spazio tra i movimenti. Colpรฌ il polso del giovane con il piatto della lama. La spada cadde sulla neve.

«Perchรฉ non finisci il duello?» ansimรฒ l’avversario.

«Non sto cercando vittoria.»

Attraversรฒ il ponte.

Sul versante opposto, un vecchio sedeva su una roccia piatta, lo sguardo rivolto alla valle.

«Sei arrivato» disse senza voltarsi.

«Mi cercavi?»

«Non ancora. Ma sapevo che qualcuno sarebbe salito.»

Elia si fermรฒ a pochi passi. «Dicono che tu combatta senza scuola.»

«Dicono molte cose.»

Il vecchio tracciรฒ con un ramo un cerchio nella neve. Poi lo spezzรฒ con una linea obliqua.

«Ogni scuola insegna una forma. La forma protegge ma imprigiona.»

«E tu cosa insegni?»

«A perdere l’appartenenza.»

Il vento si fece piรน forte. La neve cancellรฒ metร  del cerchio.

Elia sentรฌ riemergere lo smarrimento che lo accompagnava da giorni. Non era ignoranza della tecnica. Era distanza dalle definizioni.

«Se non appartengo a nulla, dove sto?» chiese.

Il vecchio si alzรฒ con lentezza inattesa per la sua etร . I suoi movimenti erano essenziali, privi di ornamento.

«Stai nel gesto prima che diventi nome.»

Senza preavviso, il maestro attaccรฒ. Ogni colpo sembrava anticipare la risposta.

Elia arretrรฒ, poi smise di opporre resistenza. Lasciรฒ che il corpo trovasse un ritmo non appreso, non codificato. Per un istante, non cercรฒ di comprendere.

Le lame si fermarono a pochi centimetri l’una dall’altra.

Il vecchio annuรฌ. «Non sei qui per dominare. Sei qui perchรฉ non ti riconosci piรน nelle forme.»

Elia abbassรฒ la spada. Guardรฒ la valle, le tracce giร  scomparse sul ponte.

«E questo basta?» chiese.

Il maestro scosse il capo. «Basta per iniziare. Il resto รจ disciplina.»

Il vento cancellรฒ del tutto il cerchio tracciato nella neve.

Elia comprese che la via non era un sistema cui aderire ma un esercizio continuo di spoliazione.

E che ogni gesto, per restare vivo, doveva sfuggire alla tentazione di diventare scuola.


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