Il 26 ottobre 2026 si è svolto a Palazzo Paolo V il primo incontro con gli studenti della nuova edizione, la quarta, di Benevento LibrAria, una rassegna di incontri con gli autori curata da Maria Cristina Donnarumma.
Per me, come ho detto, abituato ai ragazzi e al palco, è stata una prima volta perché mai aveva parlato da un palco solo a ragazzi, che mi hanno stupito con una qualità altissima delle domande sul libro, merito anche della sapiente guida delle loro docenti, tra le quali mi piace ricordare Angela Belperio, Marilena Della Pietra, Giovanna Lizza, Giovanna Lombardi e Cristiana Miceli, che ho definito altrove “alleate sostanziali”. A loro e a ad Antonella Tartaglia Polcini il mio ringraziamento sentito e sincero.
Classe 4 A Linguistico
1. Eliseo non possiede una forza fisica straordinaria né poteri magici nel senso comune del termine. Come mai lei ha scelto di attribuire tanta importanza alla parola, facendone un superpotere? (Mattia Varricchio)
2. Da appassionato di fumetti le chiedo di soddisfare una mia curiosità. Da quali eroi Marvel in particolare ha tratto maggiore ispirazione per il romanzo? (Mattia Varricchio)
3. Molti scrittori raccontano che, a un certo punto, i loro personaggi sembrano “prendere vita” e seguire una strada propria. È successo anche con Eliseo? Ci sono stati momenti in cui ha pensato di modificare questo personaggio? E, se lei potesse incontrarlo come una persona reale, quale domanda gli rivolgerebbe? (Annachiara Zollo)
4. Ha mai immaginato un sequel, un prequel o uno spin-off di questa storia? (Remo Ardolino)
5. Cosa pensa dell’uso dell’intelligenza artificiale nella scrittura dei libri? (Remo Ardolino)
6. Quanto di lei si nasconde tra le pagine di questo libro? E, se aveva l’intenzione di trasmetterne uno, qual è il messaggio più importante che vorrebbe lasciare ai lettori? (Claudia Gigante)
7. Come è nata l’idea del potere di Eliseo? Si ispira a desideri, riflessioni o fantasie che ha avuto personalmente oppure è frutto esclusivamente dell’invenzione narrativa? (Angelica Pellegrini)
8. Eliseo acquisisce il potere di guarire gli altri dopo aver sperimentato il dolore di non aver potuto salvare sua madre. C’è un legame simbolico tra questi due aspetti del personaggio? Il suo potere rappresenta forse il desiderio umano di poter rimediare a ciò che, nella realtà, non possiamo aggiustare? (Carmen Arganese)
Due domande su Gaia
1. Secondo lei, Gaia sente di essere stata abbandonata da Eliseo oppure capisce che lui è diventato prigioniero della sua stessa missione? E, soprattutto, capire le ragioni di qualcuno rende meno doloroso essere lasciati?
2. Quando ha detto che le piacerebbe sapere che cosa ne pensa Gaia e che cosa farà dopo la rottura, mi è sembrato che lei stesso avvertisse il bisogno di continuare ad ascoltarla. Che cosa crede che Gaia avrebbe da dirle, oggi, se potesse parlarle?
Riflessioni degli studenti della IV CL del Liceo «G. Guacci»
1. Da dove nasce l’esigenza di dedicare un’opera al «potere del canto»? Qual è stato il momento preciso che le ha fatto capire di voler scrivere questo libro?
2. Spesso si pensa al canto come all’atto di produrre un suono, ma per cantare davvero occorre prima saper ascoltare. Che ruolo gioca il concetto di “ascolto” e di “silenzio” nella sua riflessione?
3. Che cosa si augura che il lettore si porti a casa dopo aver terminato la lettura di questo libro? In particolare, quale messaggio vorrebbe lanciare alle giovani generazioni? (Federica Delli Veneri)
4. Leggendo la storia di Eliseo, mi sono chiesta se, alla fine, questo potere così grande sia davvero una fortuna oppure, alla fine, una condanna, considerato che ogni sua scelta può avere conseguenze che non è in grado di prevedere.
5. Perché Eliseo decide di guarire il ladro, anche se avrebbe potuto lasciarlo ferito dopo quello che gli aveva fatto? Volevo capire se per lui aiutare gli altri significa farlo sempre, indipendentemente da chi si trova davanti.
6. Eliseo, lasciando Gaia per dedicarsi alla sua missione, ha davvero fatto la scelta giusta o magari ha rinunciato a qualcosa che in realtà avrebbe potuto dargli forza? (Marika De Rienzo)
7. Nella sezione dedicata ai ringraziamenti, ci ha confidato di aver preso ispirazione da fumetti supereroistici, citando anche la Marvel. Abbiamo visto il cambiamento di Eliseo da giovane studente confuso e provato, fino a diventare un eroe preparato a ogni evenienza fisica e mentale pur di fare del bene. Dunque, la mia domanda è: quale messaggio vuole che venga trasmesso tramite il personaggio principale a un pubblico principalmente composto da studenti come lo era Eliseo?
8. Il titolo del suo libro è un omaggio alle sue grandi passioni, la poesia e i fumetti di supereroi. Mi chiedevo: come mai ha scelto di focalizzare il potere sul “canto”, visto che la fonte concreta dei poteri risiede nei testi antichi e nell’uso della “Voce”?
9. Ho una domanda un po’ fuori dalle righe, ma, spero, gradita: qual è il suo rituale di scrittura? Ci sono luoghi, orari o contesti particolari in cui sente che la sua creatività si attiva di più?
10. Perché la “Voce” ha scelto proprio Eliseo? (Chiara Mostacciuolo)
11. Come ha selezionato i testi poetici presenti nel manoscritto misterioso? Ci sono autori che per lei hanno, anche nella realtà, un “potere magico”?
12. Qual è stato il potere più difficile da descrivere e da inserire nella storia?
13. Per definire le guide che hanno aiutato Eliseo durante tutta la storia, si è ispirato a guide reali che hanno segnato la sua vita e la sua carriera? (Martha Checola)
14. Perché ha scelto proprio il potere della poesia come strumento capace di trasformare la realtà? Secondo lei, le parole possono davvero cambiare il mondo, anche senza poteri soprannaturali?
15. Le scelte che Eliseo compie per suo padre sollevano una questione importante: fino a che punto siamo disposti a spingerci per salvare o aiutare una persona che amiamo? Secondo lei, il gesto di Eliseo può essere interpretato anche come un atto di fede, non necessariamente intesa soltanto in senso religioso, ma come fiducia nella possibilità di andare oltre i propri limiti? E, se dovesse collegare questo alla sua visione personale della fede, quale significato più profondo vorrebbe che il lettore ne cogliesse?
16. Secondo lei, qual è il confine tra il desiderio di aiutare gli altri e la responsabilità di non interferire nelle loro vite? (Greta Silvestri)
17. Eliseo mostra interesse e ammirazione verso l’emergere di Internet e delle “biblioteche infinite”. Nonostante ciò, mantiene un legame profondo con la scrittura a mano. Qual è, invece, il suo rapporto con le nuove tecnologie e come pensa stiano cambiando il nostro modo di raccontare storie? (Grazia Anzalone)
18. La prematura perdita della madre di Eliseo, modello di vita e pietra angolare per il protagonista, si tramuta da iniziale sconforto e perdizione a dono capace di rimetterlo al mondo: un potere del canto, sostantivo da lei scelto proprio per sottolineare il valore taumaturgico dell’atto, utilizzato da Eliseo responsabilmente come strumento di salvezza del mondo stesso e mezzo di giovamento, carità, beneficenza. La mia riflessione allora è: quale prezzo comporta diventare custode di una forza che va oltre la comprensione umana ed è sempre lecito intervenire, per mezzo di essa, anche se a fin di bene, nella vita degli altri? (Christian Festa)
Altre domande su Eliseo, poesia e scrittura
1. Nel libro si nota un cambiamento fortissimo: dopo la morte della madre, Eliseo passa da una fede devota a un vero e proprio rancore verso Dio, arrivando quasi a odiarlo perché non è intervenuto a salvarla. Però il senso del sacro non sparisce del tutto, si sposta nella poesia e nei versi. Voleva mostrare come, quando crolla la fede religiosa tradizionale, la parola e la letteratura diventano l’unica forma di salvezza rimasta?
2. Eliseo cresce a metà tra la grande letteratura e i fumetti di supereroi. Come mai ha scelto di unire questi due mondi apparentemente così lontani?
3. Il nome Eliseo richiama subito il profeta biblico e i miracoli. È stata una scelta fatta fin dall’inizio per indicare il suo destino, oppure il nome è arrivato dopo aver pensato alla sua storia?
4. Nel libro ha descritto con cura l’angolo in cui Eliseo si dedica al canto. C’è qualcosa del suo spazio personale di scrittura in quel luogo?
5. Si rivede in Eliseo o attraverso di lui ha realizzato dei desideri o delle esperienze che avrebbe voluto vivere alla sua età?
6. Nel suo romanzo emerge la figura di Giorgio Caproni. Come mai ha sentito l’esigenza di inserire proprio questo poeta e quale significato ha il suo incontro con Eliseo?
7. Quali sono state le influenze o le letture che l’hanno guidata di più nella creazione del mondo di Eliseo?

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