venerdì 30 ottobre 2026

Aforismi in cammino (1995)

1. Ci sono famiglie che si scoprono tali solo nelle catastrofi. La mattina calco la terra dove sono diventato me stesso, e mi dico che non mi appartiene più.

2. È la vita a cambiarci: il valore delle cose lo scopriamo solo quando rischiamo di perderle.

3. Bisogna accettare la lenta costruzione della propria vita, che non avrà mai fine, e sconfiggere per sempre il mito di un’azione che la trasformi d’un colpo.

4. Abbiamo una sola vita, e c’è chi la lascia andare via senza neanche accorgersene, pensando a ciò che non ha e a ciò che non è.

5. Il disprezzo dei ricchi per le cose nasce dalla certezza che il denaro ricompra tutto. Io ho dovuto conoscere la rovina per imparare il valore delle cose, anche delle più umili.

6. Ai funerali, tutti sono dilettanti rispetto alla morte. Io la conosco: le dedico un pensiero ogni giorno.

7. L’ansia che insegue se stessa: domandare risposte senza aver formulato domande rigorose, volere scopi senza la forza e il coraggio di trovarli.

8. Mi sento erede di chi non c’è più: germoglio di chi mi ha preceduto, seme di chi ancora non conosco. Essere germoglio e seme nello stesso tempo.

9. Dio chiama davvero i meno adatti a svolgere certi compiti.

10. Scrivo dal cuore della tempesta, sperando di rileggere un giorno queste pagine come un naufrago guarda il mare alla cui morsa è sfuggito.


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