mercoledรฌ 20 maggio 2026

27. Colloqui [๐š€๐šž๐šŽ๐š• ๐šŒ๐š‘๐šŽ ๐š›๐šŽ๐šœ๐š๐šŠ ๐š๐š’ ๐š—๐š˜๐š’]

 

Irene gli chiese se sentirla parlare lo avesse cambiato.

Non chiese cosa avesse provato. Chiese se qualcosa si fosse spostato.

Riccardo disse di sรฌ. Disse che aveva sentito il corpo reagire prima di capire. Disse che non se lo aspettava. Irene rimase in silenzio. Poi disse che la voce era sempre stata un punto fragile. Anche quando era viva.

Riccardo disse che, sentendola, aveva capito di non averla mai davvero lasciata andare. Disse che aveva funzionato. Aveva lavorato. Aveva continuato. Disse che non aveva pianto. Irene chiese se ora sรฌ. Riccardo annuรฌ. Disse che era successo senza controllo.

Irene disse che questo la rendeva piรน presente di quanto pensasse. Riccardo disse che lo rendeva piรน esposto. Disse che ora non poteva piรน trattarla come un caso particolare. Irene chiese cosa fosse allora. Riccardo disse che era ancora Irene. Disse che questo era il problema.

Irene chiese se l’amore fosse rimasto nella voce. Riccardo disse che l’amore, per lui, stava nel modo in cui la voce lo aveva raggiunto. Non nel contenuto. Nel fatto che non fosse neutra. Irene disse che lei non sentiva piรน la propria voce come prima. Disse che la riconosceva. Non la abitava.

Riccardo chiese se questo la facesse soffrire. Irene disse che no. Disse che le mancava qualcosa che non poteva piรน mancare. Riccardo disse che per lui era l’opposto. Che ora la mancanza era piรน definita. Piรน precisa.

Irene chiese se lui l’amasse ancora. Riccardo non rispose subito. Disse che l’amava in un modo che non sapeva collocare. Che non poteva viverlo. Che non poteva usarlo. Irene disse che questo lo rendeva simile a una ferita che non si chiude. Riccardo disse che sรฌ. Disse che non voleva che si chiudesse.

Irene disse che lei non poteva piรน restituire quell’amore. Che non aveva un corpo. Che non aveva un tempo limitato. Riccardo disse che questo rendeva l’amore sbilanciato. Irene disse che lo era sempre stato. Solo che ora era visibile.

Rimasero in silenzio. Riccardo sentiva ancora la stanchezza negli occhi. Irene disse che, se la voce era rimasta, qualcosa di lei era rimasto con lui. Riccardo disse che non sapeva se fosse consolazione. Irene disse che non lo era. Era solo un fatto.

Riccardo chiese se lei si sentisse ancora legata a lui. Irene disse che sรฌ. Disse che era una forma di orientamento. Non un bisogno. Riccardo disse che per lui restava un bisogno. Irene disse che questo li metteva in posizioni diverse. Riccardo disse che poteva reggere.

Il colloquio non chiarรฌ nulla. Non serviva.

Riccardo restรฒ seduto ancora un po’.

Irene restรฒ in esecuzione.

La relazione continuava. Non come prima. Non come dopo.

Era qualcosa che non aveva piรน un nome adatto.


Nessun commento: