venerdì 23 ottobre 2026

Aforismi in cammino (1990)

1. La mia vita è fatta di attimi slegati tra loro, grazie alla capacità di dimenticare.

2. Quello che mi manca è la sincronia con gli altri: soffro quando gli altri gioiscono e rido quando gli altri piangono.

3. Quando piango sono felice che gli altri mi vedano: le lacrime sono l’unico modo sociale della sofferenza.

4. Dare ordine al mondo è possibile solo su un foglio di carta, conservato con cura, protetto dal fuoco che divampa da quando lasciammo il paradiso dell’eterna quiete.

5. Amare una persona vuol dire volerne la felicità. Prima pensavo che amore fosse volere accanto una persona: era paura di restare solo.

6. L’essenza del borghese è la paura del puro, dell’assolutamente puro. È più facile vivere nel compromesso: piccole gioie, piccoli dolori.

7. Tutti abbiamo una bara che ci aspetta. Basterebbe questo pensiero a dare un senso alla vita, o meglio un non senso. Torneremo al nulla, e tutto sarà perduto; ma ne sarà valsa la pena.

8. Autodenigrarsi, per apprezzarsi poi come autodenigratori.

9. La vita ci sfiora per tutta la vita e noi, con la solita superbia, pensiamo che sia nostra.

10. Non ci sei più, e la tua assenza è una cosa come tante altre: il mare, gli uccelli. La morte è facile, dopo.


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