Le cure si intensificarono. Gli effetti si fecero più presenti. Irene restava a casa per giorni interi. Le lezioni vennero sospese. Avvisò con una mail breve. Scrisse che avrebbe recuperato in seguito. Non specificò quando.
Le sessioni continuarono. Più brevi. Più distanziate. Irene arrivava accompagnata. A volte da Riccardo. A volte da un collega. Entrava in silenzio. Si sedeva. Aspettava che Riccardo iniziasse.
Il corpo rispondeva con lentezza. Le mani tremavano leggermente. La voce perdeva volume. Le parole restavano chiare. Riccardo adattava i parametri. Riduceva la durata. Annotava le variazioni.
Irene smise di portare il quaderno. Diceva che non aveva senso. Le letture si interruppero. Le risposte diventavano essenziali. A volte un solo verbo. A volte un nome. Riccardo non cambiava le domande. Aspettava.
In casa il tempo si organizzava intorno alle cure. Orari. Farmaci. Riposo. Riccardo seguiva le indicazioni. Preparava. Controllava. Non commentava.
Una notte Irene si svegliò. Chiese acqua. Riccardo gliela portò. Bevve. Rimase sveglia. Guardava il soffitto. Riccardo restò seduto accanto. Non parlavano. Dopo un po’ Irene si riaddormentò.
Le sessioni terminarono senza annuncio. Un giorno Irene disse che non avrebbe più potuto. Riccardo disse che andava bene. Spense le apparecchiature. Non cancellò nulla.
Nei giorni seguenti Irene parlava poco. A volte chiedeva l’ora. A volte il giorno. Riccardo rispondeva. Non aggiungeva altro. Le risposte bastavano.
Una mattina Irene chiese se il lavoro fosse finito. Riccardo disse di no. Disse che i dati restavano. Irene annuì. Chiuse gli occhi.
Il laboratorio continuava. Riccardo andava e tornava. Lasciava Irene con chi la assisteva. Non per distacco. Per necessità. Il lavoro era ormai separato. Non coincideva più con lei.
Quando Irene non riuscì più a parlare, Riccardo rimase a casa. Sedeva accanto al letto. Controllava i parametri vitali. Non registrava più nulla. Il progetto si era fermato.
Il declino non ebbe una forma netta. Fu una riduzione progressiva. Ogni giorno qualcosa in meno. Nessun passaggio marcato. Le giornate si accorciavano. Il tempo restava uguale.

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