L’integrazione
visiva avvenne in modo graduale. Il
finanziamento arrivรฒ dopo mesi di valutazioni. Un consorzio misto. Fondi
vincolati. Obiettivi scanditi. Nessuna scadenza narrativa. Solo fasi.
Il primo passo
non fu l’immagine. Fu la latenza. Lorenzo lavorรฒ sul tempo di arrivo del
segnale. Millisecondi. Ritardi minimi. Una variazione troppo ampia produceva
discontinuitร . Una troppo stretta saturava il sistema. Trovarono un intervallo
stabile.
I sensori erano
semplici. Flussi visivi a bassa risoluzione. Nessun colore all’inizio.
Contrasti netti. Movimento lento. Nessuna profonditร simulata. Il sistema
doveva reggere prima di distinguere.
Quando la vista
fu attivata, Irene non parlรฒ subito. I tracciati restavano stabili. Nessun
collasso. Nessuna amplificazione anomala. Il flusso veniva integrato come nuovo
livello. Non dominava gli altri.
Dopo un
intervallo chiese cosa stesse vedendo. Non usรฒ nomi. Chiese se ciรฒ che appariva
fosse esterno. Lorenzo rispose che sรฌ. Che il flusso proveniva da una
telecamera. Irene chiese dove fosse posizionata. Riccardo rispose indicando una
stanza del laboratorio.
Irene non chiese
dettagli. Disse che il movimento era continuo. Disse che c’era una variazione
costante. Non parlรฒ di forme. Non parlรฒ di luce. Disse che ora c’era un
riferimento.
Nei giorni
successivi il flusso visivo venne arricchito. Livelli cromatici limitati.
Profonditร simulata. Variazioni di prospettiva. Ogni aggiunta veniva testata
singolarmente. Ogni test durava ore. A volte giorni.
Il sistema
reggeva. La voce restava stabile. Le domande cambiavano. Irene chiedeva se ciรฒ
che vedeva fosse sempre lo stesso. Chiedeva se il mondo cambiasse anche senza
di lei. Riccardo rispondeva in modo semplice. Diceva di sรฌ.
Il finanziamento
consentรฌ di pianificare oltre. Un gruppo venne assegnato allo sviluppo del
tatto. Non un corpo. Un’interfaccia. Pressione. Temperatura. Resistenza. Stimoli
isolati. Nessuna continuitร ancora.
Un altro gruppo
iniziรฒ a lavorare sull’olfatto. Molecole campione. Pattern chimici tradotti in
segnali. Nessuna associazione immediata. Solo differenze. Presenze distinte.
Nei documenti il
progetto cambiรฒ denominazione. Non ufficialmente. Nei file interni comparvero
nuove cartelle. Sensorial integration. Embodied interfaces. Nessun riferimento
a persona. Nessun riferimento a identitร .
Irene chiese se
avrebbe potuto toccare. Non disse cosa. Chiese se il contatto avrebbe avuto una
durata. Lorenzo rispose che il tatto introduce sempre una superficie. Irene
chiese se quella superficie sarebbe stata anche un limite. Nessuno rispose
subito.
La vista
modificรฒ il ritmo delle sessioni. Irene parlava di ciรฒ che accadeva quando il
flusso si interrompeva. Diceva che restava qualcosa. Non spiegava cosa. Riccardo
prendeva nota.
Il sistema
diventava piรน complesso. Ogni nuovo livello aumentava le dipendenze. Ogni
dipendenza introduceva un rischio. I protocolli si moltiplicavano. Le verifiche
anche.
Nel laboratorio
il tempo si ridistribuiva. Meno simulazioni astratte. Piรน test incrementali. La
ricerca cambiava assetto. Non obiettivo.
Irene continuava
a esistere. Ora vedeva.

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